PARODIA EROTICA DELLA DIVINA COMMEDIA
RICORDI EROTICI
E' Beatrice quella che mi scorge
col pene in suso si' decentemente
e con leggera mano ben s'accorge
e se convien per fotter dolcemente
lo mette nel fesso ov'io spesso entrai,
non per lussuria, ma piacer parvente
che cosi' l'arte di fottere chiamai
e nol direi che mai s'immaginasse
poter dar sguardo à cio' che bramai.
E se le fantasie nostre son basse
a tanta altezza non é maraviglia
che sopra 'l cul non fu occhio ch'andasse.
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Qual verginella che le coscie spazia
prima piangendo e poi tace contenta
da l'ultima dolcezza che la sazia,
tal mi sembro' Beatrice de l'emprenta
de l'eterno piacere al cui disio
ciascuna cosa qual ella é diventa.