Poesie

PARODIA EROTICA DELLA DIVINA COMMEDIA

RICORDI EROTICI

Ricordi erotici

La Devota Laura

Una devota, come ogni donna,
aspira anche al piacer carnale
e si tien rigida sotto la gonna
ove cova un fuoco infernale.
Sussulta e trepida quando la tocchi
ma ti prega di voler risparmiare
il fiore che tanto piace agli sciocchi
e che appassisce nell'aspettare.
Cosi' pareva Laura la zitella
che a trent'anni era vergine ancora,
sana di mente e di corpo bella
la sua fica difendeva tuttora.
Aveva il pudendo molto peloso
e nel contorno del suo penetrale
solo col dito esplorai a ritroso
e ne fui unto d'umor radicale.
Le dissi : sotto il vello cosi' fitto
c'é il succo del piacere distillato,
credo che il pene abbia il diritto
d'essere a sua volta rinfrescato.
Ben drizzato e rosso, di sete muore
chiedendoti solo una sorsata
stropicciandosi al tuo velo d'onore
sulla soglia gią tutta bagnata !
La zitella che moriva di voglia
disse : che beva a soddisfazione,
e vada pure oltre la soglia,
Dio mi darą la sua benedizione !
Detto fatto cercai il sentiero
tra le chiome di peli ingarbugliati,
trovai alfin la porta del maniero
e fummo tutti e due meravigliati,
io della grande resistenza,
lei del piacere d'esser sverginata
che spesso l'un dell'altro non va senza,
soprattutto in vergine attempata.
Restammo tutta la notte a letto
prendendo di noi due sommo diletto.
In vita mia mai aveo veduto
o dipoi vista potta tanto irsuta;
una folta foresta equatoriale
riservata al pioniere genitale!

l'indomani mattina

Di buon umor si sveglio' la pulzella,
ginocchi e fronte a terra disse a Dio:
m'hai concesso una gioia uguale a quella
predettami da un monaco pio
che della carne mi spiego' il mistero
senza mostrare in corpore vile
la modalitą del suo magisterio
e come s'acconcia al viver civile.
Vedendola cosi' a pecorone
si risveglio' quel tale che dormiva,
io, profittando della posizione,
spinsi il cazzo nel fondo della stiva.
Per ambedue fu grande la sorpresa,
Deo gratias, disse lei, ancor pił forte
dammelo tutto, gridava a distesa
e che le spinte non sian troppo corte.
Io, d'altra parte, m'ero avveduto
che, sebben resistente fu l'imene,
il penetrale, chi l'avria creduto,
poteva contener due volte il pene.
Per ovviare ad una tal carenza
cercammo un compenso in altri modi
di lussuria donatrice d'essenza
dei piacer che meritano i prodi.
Provammo la ricetta aretina
ma infine dovemmo constatare
che a nulla serve la maniera fina
per un cazzo a vagin calibrare.
Fu allora che Laura,circospetta,
disse che bisognava ricercare
a tal uopo una via pił stretta,
pił conveniente al nostro fornicare.
Non restava pił che il vaso anale
per procurarci l'ambito sollazzo
e che, contrariamente al vaginale,
s'allarga o stringe secondo il cazzo!
.....................
Trovato il rimedio e adottato
dal suo Confessore fu condannato,
ma, pensandoci bene la zitella,
concluse : la miglior via é quella!!
e, se m'avesser prima detto il vero,
potevo restar vergine com'ero !!!

Aggiungiamo pero' che la scaltra pudica
non parlo' di culo al prete ma di fica !!!

Ultimo aggiornamento: 23 febbraio 2011