Poesie

PARODIA EROTICA DELLA DIVINA COMMEDIA

RICORDI EROTICI

Ricordi erotici

Daisy

Volle con me far le ripetizioni
per il suo esame di pathologia,
non avevo gusto per le lezioni
ma mi piaceva la sua anatomia.
Assiduamente, due ore al giorno,
rivedemmo tutta la materia,
dei morbi non m'importava un corno,
il suo corpo era una cosa seria.
Le feci la domanda appropriata
in termini corretti ma pressanti,
mi disse che la cosa l'era grata
ma possibile dopo Tutti i Santi.
Il due novembre prendemmo un treno
che da Modena a Genova transporta,
avevo una gran voglia nel mio seno,
l'ora d'andata non mi parve corta.
Giunti alfine, era tarda sera,
senza cena ce n'andammo a letto
ché la fame carnale era pił vera
e non ci saziavamo del diletto.
Sfiniti dai molteplici amplessi,
verso l'alba prendemmo un calmante
che non calmo' ma rinnovo' gli eccessi
ben noti all'uno o all'altro amante.
Pił tardi essa ando' vestita di nero
a visitare il figlio in pensione.
Io me ne andai nel bel cimitero
dove i morti di lusso hanno pigione.
Eran meravigliosi, bronzi e marmi
ma io mi sentivo stracco morto,
una tomba solo poteva darmi
quel riposo che non si trova corto.
In attesa del nostro appuntamento
erravo brancolando nei bei viali
una qualsiasi, anche di cemento
m'avrebbe guarito di tutti i mali.
Poi, vedendola tornar baldanzosa,
subito mi sentii rinvigorito,
non pił tomba ma una cena gioiosa
per soddisfare un'altro appetito !

Ultimo aggiornamento: 23 febbraio 2011